Orchis italica Poir.

L’ orchidea italica è una pianta erbacea alta dai 20 ai 50 cm. L’apparato radicale è costituito da 2 rizotuberi ovoidi, lo scapo fiorale è eretto robusto e presenta 5 – 8 foglie basali riunite in una rosetta. Le foglie sono facili da riconoscere data la forma ovata, oblunga e fortemente ondulata sul margine, inoltre presentano delle macchioline sulla pagina superiore. La vistosa infiorescenza di forma conica è molto densa e di colore rosa.

Questa specie vegeta in garighe, uliveti abbandonati, prati magri, macchie e boschi luminosi ad altitudini comprese tra 0 e 1350 m. 

La fioritura avviene nel mese di maggio con i fiori che sbocciano gradualmente dal basso verso l’alto (fioritura acropeta) ma la tipica rosetta basale a foglie crenulate può essere vista già dall’ inverno. La caratteristica più affascinante dell’Orchidea italica è indubbiamente il labello profondamente trilobo che, insieme ai lobi laterali acuminati, simula l’immagine di un uomo nudo. È per questa ragione che la specie è largamente conosciuta con il nome volgare di “Orchidea uomo nudo”.

In Abruzzo è molto frequente e si trova spesso in gruppi numerosi concentrati in una zona ristretta. 

All’interno della Villa Comunale di Atri è stato trovato un solo esemplare sottoposto a tutela grazie a questo progetto di conservazione. Poiché l’esemplare è in grado di disseminare è probabile che nascano nuovi esemplari nei prossimi anni.

L’orchidea italica, chiamata anche volgarmente “uomo nudo” non a caso, fa parte di un gruppo di orchidee molto particolari, indicate come orchidee antropomorfe: esse ricordano nelle fattezze proprio gli esseri umani, in particolare per i petali e sepali conniventi a formare un casco (testa) e il labello più o meno profondamente lobato (corpo). Come altre specie del genere Orchis, l’orchidea italica non produce nettare all’interno dello sperone. Per l’impollinazione, infatti si affida a ben altra strategia: imitando attraverso l’uso di segnali come colore e forma della corolla, presenza e lunghezza dello sperone altre specie generiche in grado di produrre nettare ingannando così gli impollinatori inesperti (in genere Imenotteri) che si ritrovano senza nessuna dolce ricompensa!

L’Orchidea italica è alta tra i 20 e i 50 cm, presenta scapo eretto e robusto, di colore verde chiaro. Le foglie basali sono riunite in rosetta e hanno caratteristici margini ondulati e talvolta possono essere macchiate. Le cauline sono di dimensioni minori e avvolgono il fusto. Le brattee sono ridotte a brevi squame. L’infiorescenza, molto particolare e difficile da confondere con altre specie, è densa e si presenta prima conica per assumere successivamente all’apertura dei fiori una forma cilindrica. I singoli fiori sono rosei con parti bianche. I sepali sono lanceolati, a punta e hanno delle venature color porpora. Sono conniventi a formare un casco allungato. I petali sono stretti e nascosti sotto i sepali, di colore più intenso. Il labello è tipicamente trilobo, piatto e allungato, I lobi laterali sono acuti mentre quello centrale è di nuovo trilobato con la parte centrale molto minore dei lobi laterali. In questo modo assume la forma di un omino, ben visibile in tutti i fiori. Il colore varia dal bianco al rosa fino al porpora.

Orchis italica Poir.

Orchis italica Poir.

Orchis italica Poir.



Il progetto di tutela e conservazione delle Orchidee spontanee della Villa Comunale di Atri è stato realizzato con il patrocinio di
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