Categoria: Piante alimentari

Orchis purpurea: sensualità ed inganno del mondo vegetale

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Bellezza raffinata, mistero, amore carnale e seduzione maliziosa, da sempre alle orchidee è stato assegnato un posto d’onore nella cultura e nella farmacopea popolare.  Le antiche civiltà del Mediterraneo le annoveravano tra i più potenti afrodisiaci e nel Medioevo erano l’ingrediente essenziale dei filtri amorosi. I poètes maudits le esaltarono per la forma insolita e complessa del fiore, fallace ed evocativa proprio come una femme fatale. Non a caso Oscar Wilde nel suo “Ritratto di Dorian Gray” scrisse: “Ieri colsi un’orchidea per mettermela all’occhiello; era una mirabile cosa, tutta macchiata, efficace come i sette peccati mortali.”

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Il Favagello, petali gialli al “riapparir del Sole”

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Il Ranunculus ficaria L. (Favagello, Celidonia minore, Ficaria) è una piccola pianta erbacea perenne, appartenente alla famiglia delle Ranunculaceae, che in questi giorni adorna prati umidi e boscaglie con le sue brillanti fioriture gialle. La famiglia delle Ranunculaceae comprende più di 1200 specie diffuse nell’emisfero Boreale.

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Il Corbezzolo, “Albero d’Italia”

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L’Arbutus unedo L. (Corbezzolo, Albatro, Arbuto) è un arbusto o piccolo albero alto fino a 8 m, appartenente alla famiglia delle Ericaceae. Questa famiglia risalente al periodo Cretaceo, è distribuita in tutto il mondo e riveste particolare importanza per le proprietà medicinali e gli utilizzi ornamentali. Il genere Arbutus comprende una ventina di specie localizzate nella fascia temperata e sub-tropicale. A livello regionale, si rinviene sporadica lungo la fascia costiera-collinare.

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Il Boccione maggiore

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L’Urospermum dalechampii (L.) F.W. Schmidt (Boccione maggiore, Lattugaccio, Grugno, Amarago) è una pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Asteraceae. Il nome del genere Urospermum deriva dalle parole greche oura, cioè coda, becco, e sperma, cioè seme, in relazione quindi al lungo becco di cui è dotato l’achenio. L’epiteto specifico è dedicato al botanico francese J.Dalechamp (o Dalechamps).

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