La pianta della settimana: Pancratium maritimum

Le dune costiere sono un ecosistema estremo, aspro e fragile in cui tutti i fattori ecologici cedono il passo al loro peggio. In nessuna stagione si realizzano delle condizioni ottimali per vita dei vegetali: vento abrasivo carico di sabbia, aria salmastra che corrode i tessuti, irraggiamento solare come colpi di bastonatura, falda acquifera instabile e altamente salina, suolo sabbioso incapace di trattenere la poca acqua piovana disponibile e ancora le mareggiate affamate che lambiscono le coste e erodono le dune. Questi sono solo alcuni dei fattori naturali che rendono fragile la vita delle specie vegetali psammofile (“amanti” della sabbia) ai quali si sommano tutte le azioni umani direttamente e indirettamente coinvolte nella degradazione dell’ambiente naturale costiero.

Eppure proprio in questo ambiente così ostile alla vita ogni anno possiamo assistere ad una delle più generose e mirabili fioriture che la flora italiana sia in grado di regalare. Cari amici di Flora d’Abruzzo oggi vi presentiamo una pianta straordinaria:

Pancratium maritimum L.

Giglio di mare, Pancrazio marittimo

Amaryllidaceae

G bulb

Steno-Medit.

Il Giglio di mare è una pianta erbacea perenne di altezza compresa tra i 20 e i 50 cm, portante un grosso bulbo ovoidale di 5-6 cm profondo oltre i 20 cm. Dal centro del bulbo parte uno scapo fiorale afillo portante all’apice un’infiorescenza umbelliforme con 5-10 fiori su brevi pedicelli verdastri. Le foglie sono di colore verde glauco (a causa di cere sulla cuticola che riflettono i raggi solari diminuendo l’irraggiamento) larghe fino a 1,5 cm e lunghe 50-60 cm. Hanno una caratteristica lamina ritorta e spesso sono marcescenti durante l’antesi.

I fiori attinomorfi ed ermafroditi emanano una fragranza inconfondibile lungo le dune e le corolle perfettamente candide con 6 tepali lanceolati, mucronati all’apice, spezzano la campitura ocra delle sabbie adriatiche. Il perigonio è imbutiforme, con ipanzio (o tubo) lungo circa 5-8 cm. La struttura fiorale è arricchita da una paracorolla (corona) ampia, largamente campanulata, con 6 lobi biforcati che danno l’aspetto di 12 denti triangolari. L’ovario infero triloculare da origine ad un frutto loculicida contenente numerosi semi protetti da un pericarpo spugnoso nero e angoloso.

L’antesi avviene nei mesi di luglio ed agosto, l’impollinazione è entomogama mentre la dispersione dei semi è idrocora poiché i semi sono trasportati dalle correnti marine grazie al rivestimento spugnoso.

L’etimologia del Pancratium maritimum L. racchiude in sé la resistenza di questa pianta tanto che il nome del genere deriva dal greco pankrátion frutto dell’unione di “pan” (tutto) e“cratys” (potente, forte). È singolare notare che il pankrátion nell’antica Grecia era una disciplina sportiva in cui si fondevano il pugilato e la lotta in cui era concessa ogni figura volta ad atterrare l’avversario. È emblematico il richiamo tra una disciplina fondata sulla forza e la resistenza del fiore alle avversità ambientali.  L’epiteto specifico “maritimus” (marittimo) deriva dal latino e restituisce l’habitat della specie.

Ai tempi di Plinio il Vecchio (23 – 79) il nome Pankrátion era stato usato genericamente per descrivere alcune specie vegetali costiere aventi proprietà farmaceutiche (es: Urginea maritima Bak.) e solo grazie al famoso botanico italiano Pietro Andrea Mattioli (1501 – 1578) si riuscì ad avere una precisa attribuzione del nome riconoscendo definitivamente il Pancratium maritimum L.

In Abruzzo la specie è distribuita lungo tutto il litorale regionale e se ne riscontra una buona popolazione presso l’Area Marina Protetta di Torre del Cerrano presso Pineto (TE) che all’interno del suo giardino mediterraneo offre la possibilità di ammirare da vicino la meravigliosa fioritura.

Cosa aspettate allora? Fotocamera in mano e via alla ricerca del Pancrazio ma attenti, a causa della sua rarità questa specie non va assolutamente raccolta o danneggiata, e se ciò non bastasse, sappiate anche che è velenosa poiché contiene narcissina, un potente alcaloide dagli spiacevoli effetti!

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