Lettori di Flora d’Abruzzo, ecco a voi la nostra “Pianta della settimana”!

Cerinthe major L.
Erba vajola maggiore, Erba tortora
Boraginaceae
Forma biologica: T scap
Tipo corologico: Steno-Medit.


Il giallo si conferma il colore del mese con carotenoidi e xantofille che abbondano nella corolla tubulare di Cerinthe major L.

Il nome latino della specie deriva da “Keros” cera e “Anthos” fiore e fu attribuito dal botanico francese Joseph Pitton de Tournefort (1656 – 1708) perché il fiore dell’erba vajola maggiore è molto gradito alle api ed ha la forma di un piccolo cero. L’epiteto specifico “major” maggiore deriva dal latino e distingue la suddetta specie dalle congeneri di dimensioni più modeste.

E’ una pianta comune in tutta la regione e si può facilmente incontrare nei prati, nei terreni incolti, a bordo strada e lungo i fossi poiché predilige suoli umidi e zone ombrose. Una peculiarità interessante è la presenza o meno dell’anello porporino all’estremità della corolla cla cui presenza è dipendente dall’ambiente di crescita della pianta.

Non sono note particolari utilizzazioni popolari di questa specie, tuttavia alcuni testi la indicano come sostitutiva della Borragine (Borago officinalis L.) nella preparazione di infusi e decotti dalle proprietà depurative, emollienti e diaforetiche.

ATTENZIONE: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi officinali sono riportati per puro scopo divulgativo, pertanto Flora d’Abruzzo declina ogni responsabilità sull’ utilizzo a scopo curativo, alimentare o estetico.

Se anche voi conoscete questa pianta e siete al corrente di usi tradizionali o aneddoti legati all’erba vajola maggiore, scrivetelo nei commenti!