Cari amici di Flora d’Abruzzo, inauguriamo questa nuova rubrica sul nostro blog: ogni settimana pubblicheremo alcune foto inedite, corredate da interessanti descrizioni etnobotaniche, di una pianta spontanea della flora abruzzese.
La prima pianta di questo nuovo ciclo è uno dei primissimi fiori dell’anno, attesi con impazienza dalle api bottinatrici!

Eranthis hyemalis (L.) Salisb.
Piè di gallo, Elleboro d’inverno
Ranunculaceae
Forma biologica: G rhiz
Tipo corologico: S Europ.

Questa vivace Ranunculacea è l’annunciatrice della primavera, poiché tra le prime piante a fiorire ravvivando i prati. La fioritura dorata e lucente precede l’emergenza fogliare, attirando su di sé tutta l’attenzione dell’osservatore. Tuttavia non sono i petali i protagonisti del colore, ma dei sepali petaloidi circondati da un involucro bratteale sessile. I veri petali, caratteristica comune nelle Ranunculaceae, sono ridotti a piccoli tubuli nettariferi. Gli stami sono molto numerosi e il fiore a maturità lascerà spazio a 5-8 follicoli rostrati.

La riproduzione vegetativa è la via prediletta e Piè di gallo si affida ai suoi rizomi tubercolati per diffondersi tra lungo il margine di campi coltivati e prati, presso torrenti e fossi ma anche arbusteti e chiarie di boschi mesofili. Predilige luoghi freschi lontani dalla luce diretta.

La grazia e la vivacità del colore unite all’emozione di raccogliere i primi fiori di primavera possono trarre in inganno e far credere che la pianta sia innocua. Parimenti alle altre Ranunculaceae anche Eranthis hyemalis possiede dei principi attivi altamente tossici per l’uomo, tanto che Linneo l’aveva classificata nel genere Helleborus, rinomato per annoverare piante altamente tossiche.
Gli usi officinali di questa specie non sono molti tuttavia il botanico francese Gaston Bonnier (1853 –1922) riporta l’uso dei rizomi in ambito veterinario contro la morva, malattia infettiva e contagiosa degli equini.

Se anche voi conoscete questa pianta e siete al corrente di usi tradizionali o aneddoti legati al Piè di gallo, scrivetelo nei commenti!

ATTENZIONE: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi officinali sono riportati per puro scopo divulgativo, pertanto Flora d’Abruzzo declina ogni responsabilità sull’ utilizzo a scopo curativo, alimentare o estetico.